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EnneaMediCina to “Reflection”. IEA European Enneagram Conference 2017

An excerpt from the EnneaMediCina conference presentation, held by Liliana Atz in Helsinki on 24.9.2017.

EnneaMediCina, in cammino tra corpo, mente ed emozioni. IL VIDEO.

Ecco un estratto video della serata. Buona visione!

 

 

Corso di Medicina tradizionale Cinese

La Medicina Tradizionale Cinese è considerata il più antico sistema terapeutico del mondo. Riconosciuta dall’Organizzazione Mondiale della Sanità, rappresenta attualmente la base su cui poggiano tutte le discipline olistico/terapeutiche di origine orientale.

Basandosi sulla teoria dello Yin/Yang e dei Cinque Movimenti, considera la persona in modo globale, come l’unione di corpo, mente e spirito.

Il corso è indirizzato a tutti coloro che si interessano di discipline bionaturali e desiderano approfondire le proprie conoscenze e la qualità della propria pratica. Dalla persona comune, quindi, a chi già è pratico di tecniche di lavoro sul corpo: praticanti di Tai Chi, Chi Kung, massaggiatori, estetiste….

Prevede 15 ore di lezioni frontali, articolate in cinque incontri di tre ore ciascuna dalle 20.00 alle 23.00. Il corso si svolgerà a Trento.

Il corso è propedeutico alla formazione in EnneaMediCina.

L’Oriente attraverso la Medicina Tradizionale Cinese

La Medicina Tradizionale Cinese è un’antichissima disciplina di ricerca della salute e dell’armonia attraverso il riequilibrio energetico del corpo-mente. È una medicina dei Soffi, l’arte di ristabilire l’armonia funzionale degli scambi fra i diversi Soffi (energia, QI). L’oggetto di questa medicina energetica è la regolazione dei Soffi costitutivi e animatori dell’uomo in seno ai Soffi costitutivi e animatori dell’Universo. Ciò che è giunto fino a noi è il risultato dell’integrazione e sistemazione, nel corso della sua evoluzione, delle diverse filosofie con cui è entrata in contatto ed in particolare col pensiero taoista, la Scuola confuciana e la Teoria dei cinque elementi.

Questa tradizione considera l’universo come un campo di energia, risultato della perfetta interazione dei due principi cosmici fondamentali: Yin/Yang. Vi è una visione olistica, analogica dell’essere umano, secondo cui la salute ed il benessere sono la conseguenza dell’equilibrio psicologico, energetico, fisiologico e spirituale dell’uomo.

L’osservazione e la catalogazione delle corrispondenze ha portato l’uomo nel corso dei millenni ad ipotizzare una conoscenza esaustiva della realtà dove ciò che succede nel Macrocosmo (Cosmo) accade in piccolo – per analogia – nel Microcosmo (Uomo).

Attraverso la comprensione del cosmo, dell’universo e della natura si arriva, per il taoismo, alla comprensione di se stessi, alla propria crescita individuale. Non esiste la dicotomia tra bene/male, giusto/sbagliato, ecc.., gli opposti diventano aspetti equivalenti della stessa realtà/fenomeno, che li comprende al suo interno. Il cambiamento del punto di vista dell’osservatore fa cambiare il valore etico-morale dell’interpretazione di ogni avvenimento. Non esistono valori assoluti, ma solo valori relativi al sistema/modello preso come misura di riferimento.

La concentrazione dell’attenzione va invece indirizzata nei confronti dell’osservazione della natura e delle sue manifestazioni, che sola permette di riconoscere le caratteristiche del Tao.

Ed è proprio la natura a suggerire l’idea dello Yin/Yang, le polarità costitutive del simbolo del Tao, che rappresenta il concetto più importante e caratteristico del taoismo.

L’osservazione dell’alternanza ciclica del giorno e della notte viene simbolicamente correlata al lato ombroso e a quello soleggiato di una collina, un’unica realtà che porta in sé sia l’ombra che la luce, gli opposti universalmente congiunti, che eternamente si rincorrono ed avvicendano l’un l’altro.

Qualsiasi sintomo fisico o psichico non rappresenta, quindi, il segno di un’affezione localizzata, ma è la spia di uno squilibrio dell’organismo nella sua totalità.

Non segue, quindi, la tendenza allo smembramento dei singoli componenti, alla ricerca del sempre più piccolo, perdendo di vista lo scopo, l’unità: l’Uomo ed il suo equilibrio psicofisico, immerso nell’ambiente circostante.

Inserito nel Macrocosmo, anche l’Uomo è alimentato dallo stesso flusso di energia vitale, il Qi (Soffi), che scorre all’interno del corpo lungo la rete dei meridiani, gli invisibili canali che costituiscono il sistema di collegamento fra gli organi e le funzioni vitali.

Il Qi è il prodotto dell’interazione di Yin/Yang e costituisce la base del mondo dei fenomeni.

Nel corpo umano il Qi è l’agente del movimento e della trasformazione, il principio che muove, riscalda e protegge dalle influenze esterne.

A livello psicologico il suo libero fluire ci consente di cambiare stato, di alternare diverse emozioni passando dal lavoro al piacere, dall’attività al riposo.

La salute ed il benessere fisico non sono quindi che la naturale conseguenza dell’armonica circolazione del Qi, mentre i suoi squilibri favoriscono l’insorgere delle malattie.

Qui si manifesta l’originalità del pensiero taoista: l’opposizione c’è, come la natura insegna, ma è relativa: il buio esiste solo se confrontato con la luce, ed ogni realtà non è mai assoluta.

La forma è generata dal senza forma, così come poi la forma porterà al senza forma. Questa esistenza prima dell’esistenza, questo “senza forma”, questa potenzialità non ancora espressa è indicata con il termine Tao, letteralmente “la Via”, la matrice dell’Universo.

Dall’oscuro mistero emerge qualcosa che è chiamato “WuJi”, il “non-polo”, l’embrione di un’esistenza con ancora polarizzata e quindi non ancora differenziata.

Per questo il simbolo è un cerchio vuoto. Questo cerchio vuoto si riempio nel simbolo del TaiJi, ” Il grande polo”. Il Taiji è la differenziazione presente in potenza, ma ancora non in atto. E’ ancora unità, ma contiene in sé il germe della divisione e quindi della nascita. Il simbolo dà l’idea di una marea che sale e retrocede, la fusione del bianco nel nero e del nero nel bianco, di unione nella contrapposizione e, naturalmente, di movimento.

Al centro della zona nera (Yin) si trova un punto bianco, così come al centro della zona bianca (Yang) si trova un punto nero, per evidenziare come in ognuna delle due componenti sia contenuto il germe dell’altra, proprio come nel solstizio d’inverno, sotto la neve, è già vivo il seme del rigoglio dell’estate. L’iscrizione delle due metà in un cerchio comunica l’idea dell’intima fusione dei due aspetti, che insieme costituiscono la totalità della vita.

Il Tao ruota e, ruotando, si configura in perpetua e inevitabile trasformazione.

Bibliografia:
Il libro della Medicina Tradizionale Cinese – Carlo Moiraghi – Fabbri Editore
Elementi di Medicina Tradizionale Cinese – J. Schatz C. Larre E. Rochat De La Vallèe Edizioni Jaca Book
Elementi di Medicina Tradizionale Cinese – F.Bottalo Rosa Brotzu – Edizioni Xenia
Medicina Cinese – Ted J. Kaptchuk – Red Edizioni
Medicina Tradizionale Cinese – M. Corradin C. Di Stanislao M. Parini Casa Editrice Ambrosiana
Teoria e pratica Shiatsu – Carola Beresford Cooke – ed. UTET

Salute e malattia: i Cinque Movimenti della MTC

Ogni uomo, alla nascita è dotato di un patrimonio energetico ereditario, il Qi ancestrale, trasmesso dai genitori e fonte di ogni vitalità. E’ una forza non modificabile né rinnovabile e, una volta esaurita, l’individuo muore: deve pertanto essere protetta.

Accanto al Qi originario ci sono anche due energie fondamentali assimilabili dall’ambiente esterno: l’energia respiratoria, assorbita tramite l’ossigeno presente nell’aria e quella alimentare, ricavata dal cibo consumato.

Queste due forme di energia sono continuamente reintegrabili.

Per il mantenimento della salute è quindi indispensabile prestare attenzione alla qualità dell’alimentazione, allo svolgimento delle ginnastiche mediche e alla pratica di esercizi respiratori.

Secondo le antiche teorie cinesi, l’universo è costituito da cinque elementi primordiali: Legno, Fuoco, Terra, Metallo, Acqua.

La Teoria dei cinque Movimenti classifica la maggior parte dei fenomeni naturali in cinque categorie. Durante la dinastia degli Han Occidentali (206 a.C. – 24 d.C.), la teoria dello Yin/Yang fu integrata con quella dei Cinque Movimenti, determinando un unico sistema “Yin Yang Wu Xing Xue”, concepito come un flusso del Qi, dove a ogni movimento corrisponde una fase del ciclo a cinque di trasformazione dello Yin/Yang.

La Terra, essendo la base di ogni trasformazione, è collocata al centro. Viene associata al colore giallo, permette di seminare, crescere, maturare; simbolizza la fine dell’estate ed esprime l’equilibrio tra le polarità Yin/Yang.

Il Legno, associato al colore verde, simbolizza la vegetazione che nasce dalla terra e si risveglia in primavera, passaggio dallo Yin allo Yang, dal buio alla luce.

Il Fuoco comprende tutto ciò che brucia e sale: associato al rosso e all’estate, con la sua mobilità, la luminosità e il calore esprime lo Yang per eccellenza.

Il Metallo, colore bianco, rappresenta la durezza ma anche la capacità di essere malleabile e sapersi trasformare. La stagione che lo caratterizza è l’autunno, passaggio dallo Yang allo Yin, dalla luce al buio con il ritorno degli influssi del Cielo verso la Terra.

L’Acqua corrisponde al massimo dello Yin, al buio, al freddo, all’inverno, al colore nero.

I Cinque Elementi (o Movimenti) non vanno intesi come sostanze passive e statiche, ma come forze dinamiche impegnate in una trasformazione ciclica.

Il primo modo di muoversi dei cinque elementi è quello di “generazione”: il Legno genera il Fuoco, che con le proprie ceneri genera la Terra. Da questa si estrae il Metallo, che si liquefà generando l’Acqua, con la quale si genera il Legno. Questo ciclo continuo assicura la generazione e la trasformazione in natura. In questo ciclo si contemplano due relazioni, quella tra la “madre” che genera e il “figlio” che è generato.

Il secondo modo di rapportarsi degli elementi è detto ciclo di “dominazione o di temperanza”, perché la generazione eccessiva può danneggiare gli elementi, mentre un reciproco controllo li mantiene in equilibrio. Chiamato anche legge “nonno-nipote”, stabilisce che ogni movimento controlla il secondo che lo segue nella sequenza di generazione ed è a sua volta controllato dal secondo che lo precede, pertanto: il Legno controlla la Terra che a sua volta controlla l’Acqua che controlla il Fuoco, che controlla il Metallo che infine controlla il Legno.

Quando non vi è più coordinazione tra i cinque elementi, appaiono due cicli anormali. Il primo di essi è detto di “inibizione”. Il controllo è fatto seguendo lo stesso ordine del ciclo di temperanza, ma in maniera eccessiva. Ad esempio un Legno molto forte non potrà essere temperato dal Metallo e la Terra che normalmente è l’elemento dominato dal Legno ne risulterà ferita.

L’ultimo ciclo esaminato è detto di “rivolta”. Qui la dominazione è controcorrente (senso antiorario). Ad esempio i Soffi del Metallo naturalmente dominano il Legno ma se quest’ultimo è troppo forte o il primo troppo debole ci sarà la cosiddetta “rivincita” del Legno sul Metallo.

A ogni elemento è collegata una parte del corpo umano: il Legno al Fegato; il Fuoco al Cuore; la Terra alla Milza-Pancreas; il Metallo ai Polmoni; l’Acqua ai Reni.

Il terapeuta deve sempre tenere presenti i rapporti di interdipendenza tra organi e funzioni del corpo, emozioni, situazioni climatiche, ambientali e stagionali.

La Medicina Cinese diventa, così, una scienza metaforica volta ad aiutarci a capire che siamo parte della natura. Ad ogni fenomeno corrisponde una stagione, un punto cardinale, un’energia del cielo, una mutazione naturale, un colore, un sapore, un suono, un organo, un viscere, un organo di senso, una parte del corpo, un’emozione, una secrezione, una struttura individuale( ved. tabella allegata).

Psicologicamente mira ad aiutare la persona a riconoscere il proprio ruolo in quanto parte di un sistema universale e a stabilire, mantenere e favorire l’integrazione di tutti i vari aspetti di tale sistema.

Bibliografia:
Elementi di Medicina Tradizionale Cinese – F.Bottalo Rosa Brotzu – Edizioni Xenia
Medicina Cinese – Ted J. Kaptchuk – Red Edizioni
Medicina Tradizionale Cinese – M. Corradin C. Di Stanislao M. Parini Casa Editrice Ambrosiana
Elementi di Medicina Tradizionale Cinese – J.Schatz, C. Larre, E. Rochat De La Vallèe – Jaca Book

APPARTENENZA DEI FENOMENI AI 5 MOVIMENTI

Movimenti
Fenomeni
Legno Fuoco Terra Metallo Acqua
Stagioni Primavera Estate Tarda estate
Passaggio
Autunno Inverno
Direzioni Est Sud Centro Ovest Nord
Energie
Cosmiche
Vento Calore Umidità Secchezza Freddo
Mutazioni Nascita Sviluppo
Maturità
Trasformazione
Mutazione
Raccolta
Messa in riserva
Conservazione
Morte
Colori Verde/blu Rosso Giallo Bianco Nero
Sapori Acido Amaro Dolce Piccante Salato
Suoni Xu He Hu Shi Chuei
Organi (Zang) Fegato Cuore/MC Milza Polmone Reni
Visceri (Fu) Vescicola
Biliare
Intestino Tenue
Triplice Focolare
Stomaco Intestino
Crasso
Vescica
Organi di senso Occhi Lingua Bocca Naso Orecchie
Parti del corpo Muscoli
Tendini
Vasi sanguigni Carne Pelle/Peli Ossa
Midollo
Emozioni Collera Gioia Riflessione
Pensiero
Tristezza Paura
Secrezioni Lacrime Sudore Saliva Muco (nasale) Bava
Struttura
individuale
Secco
Aspro
Segaligno
Attivo e caldo Dolce, saldo
“centrato”
Longilineo
Pallido
Dinamico
Molle
Placido

 

Medicina Cinese – La creazione della vita: le leggi

Estratto dal libro: EnneaMediCina

ORIENTE

Due Essenze si uniscono, lo spirito appare.
(Huang Di Nei Jing Ling Shu)

Per la cultura cinese l’universo è governato da leggi che si applicano ad ogni aspetto del creato. Le più rilevanti, anche ai fini di questo lavoro, sono quelle dello Yin/Yang, dei Cinque movimenti e delle Sei Energie.

1.Yin /Yang: etimologia dei segni.
Esaminando i caratteri cinesi di Yin/Yang si nota come siano entrambi formati da un radicale che significa collina, altura. Nell’ideogramma simboleggiante lo Yin vi è un carattere che significa nuvola, mentre nell’ideogramma che significa Yang vi è un carattere raffigurante il sole sopra l’orizzonte, con i suoi raggi diretti verso il basso. Il carattere Yin indica quindi il lato in ombra di una collina, mentre il carattere Yang indica il lato esposto al sole.

La vita ha origine dall’unione di un aspetto attivo (lo Yang, il Cielo), con un aspetto passivo (lo Yin, la Terra).
Dall’unione di un ovulo con uno spermatozoo ha origine l’Uomo, il Tre, l’aspetto neutralizzante.

Il numero Tre racconta, quindi, dell’instaurazione dell’ordine cosmico tra ciò che è in alto, il Cielo (energia elettrica), e ciò che sta in basso, la Terra (energia magnetica). Lo spazio centrale è il luogo dove vive l’uomo, figlio di queste energie e trasduttore di elettromagnetismo; solo un movimento equilibrato di elettricità (Cielo) e magnetismo (Terra) al suo interno, lo manterrà in equilibrio e salute.

L’uomo è costituito dalla correlazione tra il manifesto Yin (corpo) e l’incorporeo Yang (mente, spirito, emozioni).

Egli risponde a tutte le leggi cosmiche, per le quali tutto è Soffio e tutte le parti si collegano, in una perfetta alternanza di Yin/Yang.

E’ considerato Yin tutto ciò che :

  • è freddo;
  • è calmo;
  • è a riposo;
  • è inattivo;
  • è buio;
  • discende;
  • è interiore;
  • si riduce;
  • è basso, ecc..

E’ classificato Yang tutto ciò che:

  • è caldo;
  • risplende;
  • è luminoso;
  • riscalda;
  • è attivo;
  • e mobile, ecc.

Il concetto di Yin/Yang può essere utilizzato per comprendere e spiegare la natura di tutto il creato: lo stato della materia solidificata è Yin, mentre quello sottile ed espanso è Yang. Così un solido ha una forte caratteristica Yin poichè è statico, pesante, pieno, duro e freddo, mentre un vapore è Yang perchè è leggero, tende a salire e può facilmente trasformarsi.

Lo stesso concetto di Yin/Yang permette di interpretare l’evolversi ciclico dei fenomeni dell’Universo. All’alba lo Yang inizia ad aumentare e raggiunge il suo picco a mezzogiorno, per iniziare a diminuire nel pomeriggio. La sera lo Yin è forte e guadagna il suo vertice a mezzanotte. Ugualmente per ciò che riguarda le stagioni: l’inverno è freddo, tutto è immobile e ghiacciato e la natura riposa. Poi, con l’arrivo della primavera, le piante rifioriscono e la vita riprende il suo corso. È durante la canicola estiva, nel momento di massimo calore che scoppiano i temporali, che preannunciano il nuovo cambiamento di stagione. La temperatura si fa più fresca in autunno e la natura si prepara al lungo freddo dell’inverno. Ogni picco contiene la radice del cambiamento; l’apice dello Yin preannuncia l’inizio di un nuovo ciclo Yang e viceversa.

Tutto ciò è graficamente raffigurato dal simbolo del “TaiJitu” Taijitu“l’Ultimo Supremo”.

All’interno di ogni polarità è racchiuso il seme della polarità opposta. Nello Yang, il punto nero, racconta della trasformazione in embrione nello Yin, e viceversa. Troviamo gli stessi principi anche all’interno del microcosmo Uomo. E’ all’ apice della felicità che un fremito di tristezza scuote gli animi, così come nei periodi di sconforto la vita spinge a lottare.

Yin/Yang, quindi, si bilanciano a vicenda; quando lo Yang è al massimo lo Yin è al minimo e viceversa. Le stagioni, il giorno e la notte, l’attività e il riposo, sono esempi della continua alternanza di Yin/Yang. Negli organismi viventi in salute vi è un continuo equilibrio dinamico dello Yin /Yang, mentre vi è uno sbilanciamento verso una delle due polarità nel caso di malattia (continua…)


Miti e culture

La nuova visione olistica dell’uomo nel mondo occidentale, che sta ora gradualmente sostituendo la versione meccanicistica di cartesiana memoria, ha l’importante valenza di ricollegamento di ciò che negli ultimi secoli era stato diviso: mente e corpo, spirito e materia, psiche e soma, anima e cuore. Una contrapposizione in realtà solo apparente, così com’è apparente l’inconciliabilità tra Yin/Yang nel Tao.

A questo punto si può affermare che:

  1. tutti i modelli culturali sono empirici, in quanto si basano sull’attenta e raffinata osservazione dell’uomo e della natura che può vantare millenni di esperienza;
  2. ogni filosofia nasce in un preciso contesto culturale e ne utilizza linguaggio e convenzioni per poter comunicare senza incertezze quanto viene osservato. Cambia solo il modello usato in quanto specifico della realtà culturale in cui si è formato;
  3. i due modelli trovano una più completa collocazione solo se uniti in una visione unitaria e globale (continua…)


OCCIDENTE

Il sistema nervoso
Il diciottesimo giorno, quando l’embrione umano è lungo circa un millimetro e mezzo, il foglietto embrionale ectoderma si ispessisce sulla regione dorsale e forma un’invaginazione, la “doccia neurale”, da cui si formerà tutto il sistema nervoso.

Il sistema nervoso può essere ripartito in strutture interconnesse e cooperanti fra loro, denominate: Sistema Nervoso Centrale e Periferico.

Il sistema nervoso centrale (SNC) è formato dal midollo spinale e dall’encefalo.

L’encefalo è organizzato in diverse strutture, come il midollo allungato o bulbo, il ponte, il mesencefalo, il diencefalo, il telencefalo e il cervelletto. Sono collegate all’encefalo, anche, le funzioni cognitive superiori come l’intelligenza, la memoria, l’apprendimento e le emozioni. L’encefalo è anatomicamente costituito dal cervello, dal tronco encefalico e dal cervelletto.

La funzione del sistema nervoso centrale è quella di completare e coordinare le percezioni sensoriali originate sia all’esterno, che all’interno del corpo e di creare delle risposte motorie che diano avvio o regolino le funzioni di specifiche strutture, come i muscoli o le ghiandole.

Il sistema nervoso periferico si divide in due parti principali denominate: sistema nervoso somatico e sistema nervoso autonomo.

Il sistema nervoso somatico è composto da fibre nervose periferiche che trasmettono informazioni percettive al sistema nervoso centrale e da
fibre nervose motorie che si dirigono verso i muscoli scheletrici.

Il sistema nervoso autonomo, infine, è diviso in tre parti: il simpatico (o ortosimpatico), il parasimpatico e l’enterico. Questo sistema nervoso governa la muscolatura liscia dei visceri (organi interni) e delle ghiandole, svolgendo funzioni che generalmente non sono volontarie, tramite il midollo allungato e l’ipotalamo.

Il sistema nervoso simpatico, lo Yang della Medicina Cinese (MTC), opera sugli organi interni stimolando la loro attività: il cuore accelera i suoi battiti, i polmoni si espandono….

Nel corpo la presenza di fibre nervose simpatiche è notevole. Nella cavità addominale innervano un certo numero di visceri come il fegato, la milza, lo stomaco, il pancreas e il rene, la porzione inferiore dell’intestino e la vescica.

Anche gli organi riproduttivi e le ghiandole surrenali sono innervati da questo sistema nervoso.

Nel collo, attraverso i gangli cervicali, il sistema nervoso simpatico si dirama fino agli occhi, alle ghiandole salivari, alla pelle della faccia e della testa e al cuore. Il sistema nervoso parasimpatico invece, lo Yin della MTC, inibisce l’attività degli organi.

Il nervo vago, che innerva la regione toracica e una vasta porzione della regione addominale è il nervo parasimpatico più importante. Da questo nervo si dipartono alcune fibre nervose che si dirigono ai muscoli scheletrici volontari della faringe e della laringe, al colon e al retto, come pure alla vescica urinaria e alla porzione inferiore degli ureteri.

Sono innervati da questo sistema nervoso, attraverso il nervo vago, anche il cuore e i polmoni (i bronchi), l’esofago, lo stomaco, il piccolo intestino e la metà prossimale del grosso intestino, il fegato e il pancreas, nonché l’apparato genitale esterno (continua…)