Medicina Cinese – La creazione della vita: le leggi

Estratto dal libro: EnneaMediCina

ORIENTE

Due Essenze si uniscono, lo spirito appare.
(Huang Di Nei Jing Ling Shu)

Per la cultura cinese l’universo è governato da leggi che si applicano ad ogni aspetto del creato. Le più rilevanti, anche ai fini di questo lavoro, sono quelle dello Yin/Yang, dei Cinque movimenti e delle Sei Energie.

1.Yin /Yang: etimologia dei segni.
Esaminando i caratteri cinesi di Yin/Yang si nota come siano entrambi formati da un radicale che significa collina, altura. Nell’ideogramma simboleggiante lo Yin vi è un carattere che significa nuvola, mentre nell’ideogramma che significa Yang vi è un carattere raffigurante il sole sopra l’orizzonte, con i suoi raggi diretti verso il basso. Il carattere Yin indica quindi il lato in ombra di una collina, mentre il carattere Yang indica il lato esposto al sole.

La vita ha origine dall’unione di un aspetto attivo (lo Yang, il Cielo), con un aspetto passivo (lo Yin, la Terra).
Dall’unione di un ovulo con uno spermatozoo ha origine l’Uomo, il Tre, l’aspetto neutralizzante.

Il numero Tre racconta, quindi, dell’instaurazione dell’ordine cosmico tra ciò che è in alto, il Cielo (energia elettrica), e ciò che sta in basso, la Terra (energia magnetica). Lo spazio centrale è il luogo dove vive l’uomo, figlio di queste energie e trasduttore di elettromagnetismo; solo un movimento equilibrato di elettricità (Cielo) e magnetismo (Terra) al suo interno, lo manterrà in equilibrio e salute.

L’uomo è costituito dalla correlazione tra il manifesto Yin (corpo) e l’incorporeo Yang (mente, spirito, emozioni).

Egli risponde a tutte le leggi cosmiche, per le quali tutto è Soffio e tutte le parti si collegano, in una perfetta alternanza di Yin/Yang.

E’ considerato Yin tutto ciò che :

  • è freddo;
  • è calmo;
  • è a riposo;
  • è inattivo;
  • è buio;
  • discende;
  • è interiore;
  • si riduce;
  • è basso, ecc..

E’ classificato Yang tutto ciò che:

  • è caldo;
  • risplende;
  • è luminoso;
  • riscalda;
  • è attivo;
  • e mobile, ecc.

Il concetto di Yin/Yang può essere utilizzato per comprendere e spiegare la natura di tutto il creato: lo stato della materia solidificata è Yin, mentre quello sottile ed espanso è Yang. Così un solido ha una forte caratteristica Yin poichè è statico, pesante, pieno, duro e freddo, mentre un vapore è Yang perchè è leggero, tende a salire e può facilmente trasformarsi.

Lo stesso concetto di Yin/Yang permette di interpretare l’evolversi ciclico dei fenomeni dell’Universo. All’alba lo Yang inizia ad aumentare e raggiunge il suo picco a mezzogiorno, per iniziare a diminuire nel pomeriggio. La sera lo Yin è forte e guadagna il suo vertice a mezzanotte. Ugualmente per ciò che riguarda le stagioni: l’inverno è freddo, tutto è immobile e ghiacciato e la natura riposa. Poi, con l’arrivo della primavera, le piante rifioriscono e la vita riprende il suo corso. È durante la canicola estiva, nel momento di massimo calore che scoppiano i temporali, che preannunciano il nuovo cambiamento di stagione. La temperatura si fa più fresca in autunno e la natura si prepara al lungo freddo dell’inverno. Ogni picco contiene la radice del cambiamento; l’apice dello Yin preannuncia l’inizio di un nuovo ciclo Yang e viceversa.

Tutto ciò è graficamente raffigurato dal simbolo del “TaiJitu” Taijitu“l’Ultimo Supremo”.

All’interno di ogni polarità è racchiuso il seme della polarità opposta. Nello Yang, il punto nero, racconta della trasformazione in embrione nello Yin, e viceversa. Troviamo gli stessi principi anche all’interno del microcosmo Uomo. E’ all’ apice della felicità che un fremito di tristezza scuote gli animi, così come nei periodi di sconforto la vita spinge a lottare.

Yin/Yang, quindi, si bilanciano a vicenda; quando lo Yang è al massimo lo Yin è al minimo e viceversa. Le stagioni, il giorno e la notte, l’attività e il riposo, sono esempi della continua alternanza di Yin/Yang. Negli organismi viventi in salute vi è un continuo equilibrio dinamico dello Yin /Yang, mentre vi è uno sbilanciamento verso una delle due polarità nel caso di malattia (continua…)


Miti e culture

La nuova visione olistica dell’uomo nel mondo occidentale, che sta ora gradualmente sostituendo la versione meccanicistica di cartesiana memoria, ha l’importante valenza di ricollegamento di ciò che negli ultimi secoli era stato diviso: mente e corpo, spirito e materia, psiche e soma, anima e cuore. Una contrapposizione in realtà solo apparente, così com’è apparente l’inconciliabilità tra Yin/Yang nel Tao.

A questo punto si può affermare che:

  1. tutti i modelli culturali sono empirici, in quanto si basano sull’attenta e raffinata osservazione dell’uomo e della natura che può vantare millenni di esperienza;
  2. ogni filosofia nasce in un preciso contesto culturale e ne utilizza linguaggio e convenzioni per poter comunicare senza incertezze quanto viene osservato. Cambia solo il modello usato in quanto specifico della realtà culturale in cui si è formato;
  3. i due modelli trovano una più completa collocazione solo se uniti in una visione unitaria e globale (continua…)


OCCIDENTE

Il sistema nervoso
Il diciottesimo giorno, quando l’embrione umano è lungo circa un millimetro e mezzo, il foglietto embrionale ectoderma si ispessisce sulla regione dorsale e forma un’invaginazione, la “doccia neurale”, da cui si formerà tutto il sistema nervoso.

Il sistema nervoso può essere ripartito in strutture interconnesse e cooperanti fra loro, denominate: Sistema Nervoso Centrale e Periferico.

Il sistema nervoso centrale (SNC) è formato dal midollo spinale e dall’encefalo.

L’encefalo è organizzato in diverse strutture, come il midollo allungato o bulbo, il ponte, il mesencefalo, il diencefalo, il telencefalo e il cervelletto. Sono collegate all’encefalo, anche, le funzioni cognitive superiori come l’intelligenza, la memoria, l’apprendimento e le emozioni. L’encefalo è anatomicamente costituito dal cervello, dal tronco encefalico e dal cervelletto.

La funzione del sistema nervoso centrale è quella di completare e coordinare le percezioni sensoriali originate sia all’esterno, che all’interno del corpo e di creare delle risposte motorie che diano avvio o regolino le funzioni di specifiche strutture, come i muscoli o le ghiandole.

Il sistema nervoso periferico si divide in due parti principali denominate: sistema nervoso somatico e sistema nervoso autonomo.

Il sistema nervoso somatico è composto da fibre nervose periferiche che trasmettono informazioni percettive al sistema nervoso centrale e da
fibre nervose motorie che si dirigono verso i muscoli scheletrici.

Il sistema nervoso autonomo, infine, è diviso in tre parti: il simpatico (o ortosimpatico), il parasimpatico e l’enterico. Questo sistema nervoso governa la muscolatura liscia dei visceri (organi interni) e delle ghiandole, svolgendo funzioni che generalmente non sono volontarie, tramite il midollo allungato e l’ipotalamo.

Il sistema nervoso simpatico, lo Yang della Medicina Cinese (MTC), opera sugli organi interni stimolando la loro attività: il cuore accelera i suoi battiti, i polmoni si espandono….

Nel corpo la presenza di fibre nervose simpatiche è notevole. Nella cavità addominale innervano un certo numero di visceri come il fegato, la milza, lo stomaco, il pancreas e il rene, la porzione inferiore dell’intestino e la vescica.

Anche gli organi riproduttivi e le ghiandole surrenali sono innervati da questo sistema nervoso.

Nel collo, attraverso i gangli cervicali, il sistema nervoso simpatico si dirama fino agli occhi, alle ghiandole salivari, alla pelle della faccia e della testa e al cuore. Il sistema nervoso parasimpatico invece, lo Yin della MTC, inibisce l’attività degli organi.

Il nervo vago, che innerva la regione toracica e una vasta porzione della regione addominale è il nervo parasimpatico più importante. Da questo nervo si dipartono alcune fibre nervose che si dirigono ai muscoli scheletrici volontari della faringe e della laringe, al colon e al retto, come pure alla vescica urinaria e alla porzione inferiore degli ureteri.

Sono innervati da questo sistema nervoso, attraverso il nervo vago, anche il cuore e i polmoni (i bronchi), l’esofago, lo stomaco, il piccolo intestino e la metà prossimale del grosso intestino, il fegato e il pancreas, nonché l’apparato genitale esterno (continua…)

 

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