EnneaMediCina : la qualità del Ben-Essere integrato

E’ il percorso accreditato rivolto a:

• professionisti operanti in contesti di aiuto o in ambiti relazionali (naturopati, operatori olistici e del benessere, personale socio-sanitario, operatori nelle relazioni d’aiuto, educatori, insegnanti, ecc.), che intendano ampliare le proprie competenze e conoscenze;
• coloro che avvertono la necessità di acquisire strumenti e modalità per migliorare le proprie competenze nell’ambito professionale in cui lavorano (responsabili della gestione delle risorse umane, animatori, facilitatori ecc.).
• persone comuni interessate a intraprendere un percorso di crescita e cambiamento personale con possibilità di conseguire un titolo professionale accreditato.
La formazione, in partenza a il 27.10.2018 verrà presentata il 23.9.2018 dalle 10.00 alle 13.00 a Trento.La partecipazione è libera previa iscrizione, fino ad esaurimento posti.

STRUTTURA DEL CORSO
EnneaMediCina dà vita ad una formazione e ad una figura professionale interdisciplinare che offre la sua competenza ai sensi della legge n° 4/2013.
Il corso biennale è strutturato attraverso sessioni didattiche ed esperienziali in aula ed attività extra-aula, di esercitazione e tirocinio, studio e supervisione su quanto appreso, per un totale di 450 ore complessive di formazione.
A fine percorso, previo superamento dell’esame finale, potranno essere rilasciati oltre al Diploma specifico, il diploma nazionale di eccellenza per Operatore Olistico Csen (Centro Sportivo Educativo Nazionale), ente nazionale riconosciuto dal Ministero degli Interni [D. M. 559/C 3206-12000 – A (101) del 29-02-1992 – ed il tesserino tecnico, con iscrizione nell’elenco nazionale dei tecnici olistici (su richiesta).
Il rilascio dell’attestazione finale valido ai fini della formazione non formale di cui al Decreto Legislativo 16 gennaio 2016 n. 13, permette iscrizione diretta in S.I.D.O.S. (Sindacato Italiano delle Discipline Olistiche e Sportive), che rilascia i Crediti di Alta Formazione Olistica.
Il corso è altresì riconosciuto ai fini della formazione e dell’aggiornamento del personale docente e non docente della scuola trentina.

Che cos’è EnneaMediCina
EnneaMediCina. Le Cinque Vie dell’Anima, dapprima libro e ora anche percorso di formazione professionale è una disciplina di benessere integrato, che unisce i grandi filoni di antiche discipline medico-filosofiche: l’Enneagramma e la Medicina Cinese, rivisitati alla luce delle scoperte della scienza occidentale.
Questo è il percorso nel quale si spazia, oltrepassando i canoni classici della società positivistica, attraverso un’ampia e vasta gamma di antichissime chiavi di lettura.
Partendo dal codice simbolico racchiuso nei numeri, si approda alle conferme delle cono-scienze del passato, date ora dalla fisica quantistica e dalla neuroscienza, che concordano nell’affermare come il nostro personale livello di coscienza faccia muovere il sistema nervoso, creando una tra le infinite realtà possibili, sia a livello individuale che collettivo.
Prende vita con EnneaMediCina un nuovo modo di parlare di benessere, un nuovo metodo di integrazione di corpo, mente e spirito che accoglie in sé diverse discipline, che si uniscono e si rinforzano l’un l’altra.

L’Indirizzo EnneaMediCina promuove, così, esperienze di percezione ed espressione corporea, di rielaborazione del contatto, di riorganizzazione posturale e dei campi energetici fondamentali per il riconoscimento delle proprie caratteristiche e per lo sviluppo del potenziale evolutivo individuale e transpersonale.
Verranno utilizzate competenze e conoscenze derivanti dalla Medicina Tradizionale Cinese, dalla Psicologia dell’Enneagramma, dallo Shiatsu, dal Tai Chi, dal Chi Kung, Tecniche di Meditazione, Ascolto e Comunicazione, basi di ontogenetica, PNEI ed epigenetica.
Vuoi approfondire l’argomento? Leggi il libro!

Liliana Atz da molti anni si dedica ad una ricerca di benessere su più piani.
Ha praticato Yoga, meditazione – è insegnante di Mindfullness formata ai sensi del programma della Mindfullness Association per il protocollo MBLC (Mindfulness Based Living Course) – e altre tecniche di riequilibrio energetico del corpo-mente.
Convinta assertrice del filo conduttore che unisce le discipline terapeutico-filosofiche orientali e la cultura scientifica occidentale, ha fondato l’associazione San Bao, dove promuove attività di crescita personale attraverso il lavoro sul corpo-mente.
Laureata in psicologia, Docente Nazionale Formatore del Centro Sportivo Educativo Nazionale, Istruttrice di Tai Chi Chi Kung (è iscritta nel Registro DBN della regione Lombardia, ad oggi il “bollino blu” di garanzia della qualità di formazione) e Shiatsu, esperta in Medicina Tradizionale Cinese, Insegnante di Counseling Olistico, si occupa da anni di insegnamento.

FONTE

EnneaMediCina a Live Social di Radio Dolomiti

EnneaMediCina: le Cinque Vie dell’Anima” diventa anche il nome del percorso di formazione in una nuova ed eclettica disciplina di benessere integrato, frutto dell’unione di antiche e nuove “Scienze per l’Uomo”. Il progetto EnneaMediCina offre un iter formativo caratterizzato principalmente da conoscenze e metodiche, riconducibili all’unione tra la medicina cinese, l’alchimia taoista e la psicologia dell’enneagramma, il tutto ampliato alla luce della visione scientifica occidentale.

Corso di Enneagramma in movimento: Trento 27-28 ottobre 2018

Il termine Enneagramma deriva dal greco e indica una figura con nove vertici che rappresenta le nove personalità di base. La personalità esprime la cristallizzazione delle nostre difese infantili nel processo di adattamento precoce con l’ambiente.
Ogni personalità si struttura attorno a un nucleo emozionale (passione dominante), un nucleo cognitivo (fissazione dominante) ed un nucleo che riguarda la sfera degli istinti che regolano l’attività umana (istinto di conservazione, sociale e sessuale). La personalità si può considerare, quindi, come un sottosistema psichico costituito da condizionamenti che riguardano le motivazioni, le convinzioni ed i comportamenti che insieme interferiscono con ciò che si può definire la nostra natura più profonda o Essenza
Lo studio di se stessi alla luce dell’Enneagramma rappresenta quindi l’inizio di un processo di autoconoscenza attraverso una mappa del carattere che considera una duplice natura: un aspetto motivazionale in interazione con un pregiudizio cognitivo e una passione associata ad una fissazione.
L’Enneagramma raggruppa le funzioni psico-fisiche ordinarie dell’uomo in tre centri o cervelli: istintivo-motorio, emozionale e mentale, che ordinariamente non interagiscono armoniosamente.
Il primo cervello, rettiliano, è collegato al centro motorio-istintivo e agli automatismi, ad esempio del cuore e del sistema digestivo. Il secondo, in posizione centrale, è il cervello limbico, il cervello emozionale. L’ultimo, in ordine di evoluzione è la neocorteccia, l’aspetto mentale, che distingue la natura delle umane possibilità.
Partendo da un lavoro di consapevolezza psico-fisica e quindi dalla neocorteccia, si possono migliorare, nel tempo gli schemi legati al funzionamento dei tre cervelli.
L’Enneagramma, ha la finalità di approfondimento scientifico di una disciplina, particolarmente interessante per migliorare ed ottimizzare le relazioni umane, che può attenuare il conflitto e migliorare la comprensione dei punti di debolezza e di forza degli altri.
Nel campo educativo costituisce uno strumento fondamentale per comprendere meglio gli allievi, i bambini fin dall’età prescolare, razionalizzare meglio le forze e utilizzare al meglio il contributo dei maestri e degli adulti nel compito formativo. La formazione può essere facilmente ampliata anche nell’età adulta. L’enneagramma svolge un compito utilissimo nel comprendere le motivazioni di fondo dei genitori dei bambini, degli allievi, degli adolescenti in qualunque ambito di tipo scolastico e contribuisce a migliorare i rapporti interpersonali per meglio assistere l’evoluzione dei giovani e nell’ambito dell’educazione infantile. E’ adatto, quindi dalla scuola materna al liceo, dagli istituti di formazione alle comunità strutturate in modo gerarchico di ogni tipo.
Il percorso è riconosciuto ai fini della Formazione per Operatore in EnneaMediCina.

Docente: Arnaldo Pangrazzi Presidente AIE (Associazione Italiana Enneagramma) è professore di pastorale e di formazione pastorale clinica presso il Camillianum.
Ha animato numerosi corsi di enneagramma in diversi Paesi, tra cui l’Italia, la Spagna ed il Sud America.

PER INFO E ISCRIZIONI: 347 7363379

Formazione per Operatori in EnneaMediCina

“EnneaMediCina: le Cinque Vie dell’Anima” diventa anche il nome del percorso di formazione in una nuova ed eclettica disciplina di benessere integrato, frutto dell’unione di antiche e nuove “Scienze per l’Uomo”.
Il progetto EnneaMediCina offre un iter formativo caratterizzato principalmente da conoscenze e metodiche, riconducibili all’unione tra la medicina cinese, l’alchimia taoista e la psicologia dell’enneagramma, il tutto rivisto e integrato alla luce delle recenti scoperte della scienza occidentale. Attraverso il percorso in EnneaMediCina è possibile acquisire una nuova maestria nella propria vita, migliorando la consapevolezza di sé e diventando l’artefice principale del proprio Stare-Bene
L’insegnamento è rivolto a chi vuole conoscere e approfondire l’impianto teorico/pratico, presentato nei Cinque Quaderni di EnneaMediCina, per integrarlo nella propria professione e/o per interesse personale.

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EnneaMediCina: la visione occidentale della P.N.E.I – Parte II

La visione occidentale.

Ogni individuo è il risultato di un lavoro sottile, nervoso, endocrino, ormonale, come conferma anche la psiconeuroendocrinoimmunologia.

L’apparato endocrino o sistema ormonale è rappresentato da un insieme di ghiandole e cellule, le quali secernono delle sostanze chiamate ormoni.

Il sistema endocrino amministra il funzionamento dell’organismo umano in concorso con il sistema nervoso.

Il funzionamento del sistema endocrino è contraddistinto da un complesso controllo volto ad assecondare precisamente le esigenze dell’organismo. Fanno parte del sistema endocrino: l’ipofisi, l’epifisi, la tiroide, le paratiroidi, le ghiandole surrenali, il pancreas.

Hanno inoltre funzione endocrina anche altri organi: le ovaie e i testicoli, il miocardio (parte del muscolo cardiaco), il rene, il timo, il fegato.

Le ghiandole sono tutte collegate all’ipofisi. E’ tramite essa che avviene, attraverso il rilascio degli ormoni nel flusso sanguigno, la modulazione del loro funzionamento.

L’ipofisi stessa viene poi cadenzata dall’ipotalamo che, con un articolato meccanismo, regola molteplici funzioni dell’organismo quali: i ritmi circadiani, l’attività riproduttiva, la pressione arteriosa e la temperatura corporea, oltre che quella del sistema nervoso autonomo.
L’equilibrato funzionamento dell’ipofisi e dell’ipotalamo, pertanto, è fondamentale per la gestione di tutto il sistema corpo/mente.

Una visione ottimistica e positiva indurrà un buon funzionamento di quest’asse e quindi una corretta calibrazione dei principali ormoni. Viceversa, una visione pessimistica produrrà squilibri che si ripercuoteranno a diversi livelli, il che suggerisce quanto la propria visione del mondo sia connessa al proprio stato di salute e quanto lo influenzi.

Psiconeuroendocrinoimmunologia

La psiconeuroendocrinoimmunologia (PNEI) delinea quell’ambito di ricercache include diverse discipline scientifico-umanistiche, apparentemente scollegate tra loro, come la psicologia, la biologia, la neurologia, l’immunologia e l’endocrinologia; in altri termini i legami che uniscono la mente ed il corpo.

Questa scienza indaga i rapporti fra psiche, sistema nervoso, sistema endocrino e sistema immunitario, i quali, attraverso la trasmissione nel corpo di molecole chiamate neuropeptidi , interagiscono ininterrottamente tra loro.

I neuropeptidi, sono definiti “molecole psichiche”, in quanto non trasmettono solo informazioni ormonali e metaboliche, ma emozioni e segnali psicofisici.

Ogni stato emotivo come l’amore, la paura, il piacere, il dolore, l’ansia, l’ira, ecc.., con le sue complesse sfumature, chiamate sentimenti è veicolato nel corpo da specifici neuropeptidi.

Questi ultimi, con i loro recettori, sono stati rinvenuti in ogni parte del corpo, soprattutto nel Sangue, nel sistema immunitario e nell’intestino, oltre che nel sistema nervoso.

Possiamo pertanto tranquillamente affermare che le emozioni e le sensazioni, non solo partecipano alla memorizzazione delle esperienze, ma sono i garanti della maggior parte dei processi neurofisiologici che disciplinano o bloccano il funzionamento dell’intero sistema corpo- mente.

Coscienza del “sé”

Le cellule che consentono la “coscienza di sé” sono localizzate nel cervello, in particolar modo, la struttura implicata nell’integrazione degli stimoli emozionali è il sistema limbico.

Molteplici ricerche indicano come l’amigdala e l’ipotalamo, che costituiscono la parte centrale del cervello limbico (emozionale) e che sono delegate al governo delle emozioni e delle memorie, siano i settori cerebrali in cui affluiscono la maggior quantità di informazioni ed emozioni. Nel mezzo della stessa area si trova l’ipofisi, la ghiandola che guida e modula le funzioni di tutte le altre ghiandole del corpo.

Il sistema limbico stabilisce profonde interconnessioni con tutto il resto del cervello e con i maggiori apparati del corpo, quali quello endocrino e immunitario, attraverso la diffusione dei neuropeptidi, di cui è particolarmente ricco.

Molti neuropeptidi sono ormoni e svolgono il loro compito attraverso il Sangue: è” attraverso i globuli bianchi del Sangue, ad esempio, che il sistema immunitario si attiva per ricevere e trasmettere i messaggi dei neurotrasmettitori che porteranno i loro messaggi di salute o malattia.

Nel timo, la ghiandola ubicata appena sopra il Cuore, è, infatti, localizzata la principale sede del complesso meccanismo di generazione dei linfociti T.

La scienza ha ormai ampiamente comprovato, come nel cervello mammifero, le emozioni positive facilitino l’attivazione di una serie di reazioni tali da innescare le funzioni del sistema immunitario, mentre gli stati depressivi provochino un’inibizione della resistenza
immunitaria. E dal Cuore, attraverso un complesso meccanismo, i neurotrasmettitori vanno ad influenzare l’Ipotalamo.

E’ probabile che ogni neuropeptide richiami un preciso “tono emozionale”, corrispondente ad una determinata situazione psichica.”

Conclusione

Possiamo pertanto tranquillamente affermare che una corretta pratica delle cosiddette “ginnastiche mediche”, Tai Chi e Qigong, aiutandoci a incrementare la produzione e la circolazione del Qi nel corpo, stimoli contemporaneamente la circolazione di Sangue ed emozioni. Il Qi (Yang) non è, infatti, che l’aspetto più immateriale del Sangue (Yin), Sangue che, in MTC, è incaricato di portare i voleri del Cuore Imperatore in tutti i distretti corporei.

Un Cuore sereno tranquillizza tutti i suoi “Funzionari” (Zang/Fu), riducendo lo stress, permettendoci di crescere come individui consapevoli che non bruciano in modo incosciente il Jing, l’energia ancestrale, che ci è stata donata al momento del concepimento e che determina la qualità e la durata della nostra esistenza.

Fonte: http://www.scienzaeconoscenza.it/blog/medicina-non_convenzionale/pnei-psiconeuroendocrinoimmunologia

EnneaMediCina: l’antica visione orientale della P.N.E.I. – Parte I

Introduzione

Le antiche “pratiche di lunga vita” di matrice sciamanica, si perdono nella notte dei tempi della storia cinese. In un mondo pericoloso e misterioso, l’uomo dell’antichità cercò il modo di armonizzarsi e di sopravvivere nell’ambiente in cui viveva. Attraverso l’osservazione delle leggi di natura, egli cercò di interpretare il volere di “Di”, l’inconoscibile divinità suprema.

A capo delle tribù, gli sciamani, spesso donne, esperti in fitoterapia, esorcismo e spiritismo, cercavano il contatto con le forze della natura: furono i primi medici della storia cinese.

Tra le loro tecniche curative figuravano anche protocolli di movimento fisico e di emissione vocale.

Attraverso queste danze sacre, essi coordinavano i movimenti del corpo e la respirazione con i soffi del creato, allontanando le energie perverse dal corpo.

Secondo l’opinione di più studiosi, queste danze non erano che l’anticipazione di quello che è l’attuale Qigong, il cui scopo fondamentale è proprio quello di riportare il Qi dell’organismo in risonanza con i soffi della natura.

Psiconeuroendocrinoimmunologia (PNEI) in Medicina Tradizionale Cinese

La Medicina Tradizionale Cinese, a cui queste antiche pratiche appartengono, assegna al Cuore le funzioni che in Occidente si attribuiscono al Cervello ed al Sistema Nervoso Centrale: le emozioni, la coscienza, la memoria ed il pensiero, indicate dall’ideogramma Shen.

Il Cuore produce ormoni che agiscono direttamente sul Cervello. In pratica il Cuore coinvolge tutto l’organismo nelle variazioni del suo ampio campo elettromagnetico; percepisce, sente e influenza tutta la fisiologia, a cominciare dal cervello.

Secondo la M.T.C. il Cervello, il “Mare dei Midolli”, si forma a partire dai liquidi Jin-Ye, in particolare dagli Ye, le sostanze di natura Yin che alimentano i tessuti.

Questi liquidi addensandosi formano il Cervello, che, in tal modo, sarà in relazione con tutto il corpo.

Cervello e Midollo sono una coppia inseparabile”.

Il Midollo osseo origina le cellule sanguigne che trasportano in tutto il corpo gli elementi nutritivi, difensivi, ossigeno e scorie. Quindi l’abbondanza o la scarsità di Midollo influenzerà non solo il Cervello e la colonna vertebrale, ma anche le Ossa. L’Osso, come il Midollo, e quindi il Cervello è un tessuto collegato al Rene e ai Soffi essenziali originari.

Le Ossa dure contengono e proteggono il molle Midollo che le origina. Per la Medicina Cinese i Reni conservano l’energia essenziale, il Jing e governano le ossa e quindi il midollo osseo ivi racchiuso, il midollo spinale ed il cervello da cui dipendono la memoria, la concentrazione, il pensiero ed il funzionamento degli organi di senso. Da tutto ciò si deduce la presenza di un importante rapporto tra il Rene ed il Cervello, derivante dai liquidi Jin-Ye, che costituiscono la sostanza dei Midolli e del Cervello e che dipendono dal Rene per la loro trasformazione e distribuzione, nonché il loro strettissimo collegamento col Cuore.

Psiconeuroendocrinoimmunologia: gli Zang/Fu

Durante la fase dello sviluppo embrionale, gli Shen si uniscono alle strutture corporee in formazione, generando i vari Organi (Zang), vere e proprie entità psicosomatiche.

La Medicina Cinese postula una corrispondenza tra i cinque Organi (Cuore, Polmone, Fegato, Reni e Milza) e i relativi Shen, ossia gli aspetti psichici specifici dell’attività vitale, le “Anime Vegetative” dei singoli organi. Il Fegato è sede dello Hun, il Polmone del Po, la Milza-Pancreas dello Yi, il Rene dello Zhi, mentre il Cuore è la sede dello Shen.
Il Cuore/Mente, chiamato anche l’Imperatore, come sede dello Shen vero e proprio, si pone al vertice assoluto della gerarchia tra Organi interni. E’ attraverso il Sangue che i suoi messaggi raggiungono tutte le cellule dei vari distretti corporei. Le forti emozioni o le difficoltà della vita di tutti i giorni, che si manifestano attraverso stati d’animo particolari, emozioni e sentimenti che caratterizzano la struttura psico-fisica del singolo, influenzando il funzionamento dell’intero corpo/mente, di tutti gli Zang/Fu.

Per la MTC un organismo equilibrato e sano è il risultato del buon funzionamento di tutti gli organi: non esiste quindi il concetto di malattia organica, oppure di malattia psicosomatica, in quanto psiche e soma si esprimono sempre e contemporaneamente l’uno attraverso l’altro. Cinque emozioni e Sette Sentimenti. Per la M.T.C. esistono: a) cause esterne di malattia: – vento; – freddo; – calore; – umidità; – secchezza; b) cause alimentari di malattia; c) cause interne di malattia: le Cinque Emozioni e i Sette Sentimenti.

Le Cinque Emozioni sono una conseguenza della struttura dell’essere, del suo temperamento. Sono collegate alle sue caratteristiche congenite, al suo genotipo. Le emozioni e specialmente le loro manifestazioni di squilibrio, sono associate agli organi secondo il ritmo dei Cinque Movimenti. I collegamenti si verificano quindi tra: Legno (Fegato) e Collera; Fuoco (Cuore) e Gioia; Terra (Milza/Pancreas) e Riflessione; Metallo (Polmone) e Tristezza; Acqua (Reni) e Paura.

I Sette Sentimenti, che oltre alle Cinque Emozioni considerano la Preoccupazione, collegata agli organi di Milza/Polmone e lo Shock, che danneggia sia il Cuore che i Reni, sono la fusione di ciò che è dentro l’individuo con ciò che sta fuori di lui, il risultato dell’interazione del genotipo (Essenza) col fenotipo (Personalità). Sono la concretizzazione dell’intenzione, il passaggio all’atto. La lettura degli squilibri sia psichici, che fisici, secondo questa visione, viene quindi impostata in termini di disarmonia di un settore dell’Unità Energetica (organo/viscere), nei confronti della realtà esterna con la quale è in risonanza. (continua)

Fonte: http://www.scienzaeconoscenza.it/blog/medicina-non_convenzionale/pnei-enneagramma-oriente

EnneaMediCina: l’Enneagramma alla luce delle neuroscienze

Qual’è il messaggio che i Simboli, questi modelli archetipici dell’inconscio collettivo, da tempo immemore custodiscono per gli uomini di tutti i tempi?

Jung, il famoso psichiatra, psicoanalista e antropologo svizzero affermava che l’Archetipo è come un modello invisibile che determina quale struttura assumerà, ad esempio, un cristallo nel formarsi. Egli considerava il numero un’entità numinosa, sacra e lo ha definito come “un archetipo dell’ordine fattosi cosciente”.

Anche la scuola di Pitagora riteneva che “l’universo intero fosse armonia e numero” e come, di conseguenza, l’essenza ultima della realtà fosse la matematica.

Analogamente a Pitagora anche S. Agostino credeva che tutto avesse una relazione matematica e spettava alla mente ricercare ed investigare i segreti di queste relazioni o farsele rivelare da una forza divina. Sant’Agostino scrisse ” I numeri sono il linguaggio universale offerto dalle divinità agli umani come riconferma della verità”.

Gli Archetipi, queste raffigurazioni collettive dell’inconscio, essendo ereditate, sono un patrimonio comune dell’umanità e si ritrovano nei miti e nelle leggende di tutti i popoli.

Nella vita ci possono essere tanti Archetipi, quante situazioni caratteristiche, che si ritrovano nei modelli tipici e riconoscibili del comportamento umano, come simbolicamente rappresentato dai nove enneatipi dell’Enneagramma.

A livello psicologico l’Enneagramma si rifà al pensiero che l’intelligenza umana si estrinseca attraverso tre aspetti fondamentali collegati ai Centri Istintivo, Emotivo e Mentale.

Cervello rettiliano

Questi tre centri corrispondono a tre diversi modi d’essere, a tre cervelli secondo la visione evoluzionistica di MacLean, ciascuno dei quali è caratterizzato da connotazioni comportamentali e caratteriali profonde, tipiche del centro stesso.

Il primo cervello, rettiliano (centro istintivo), si collega agli automatismi, ad esempio, del cuore e del sistema digestivo. E’ il centro che si occupa di garantire la sopravvivenza sia fisica che psicologica dell’individuo, il luogo del vigore, delle motivazioni, dell’azione.

Gli enneatipi 1, 8 e 9 si servono, primariamente, di questo centro per fronteggiare in modo adeguato le diverse situazioni della vita. L’apparato digerente e la zona del plesso solare sono qui molto coinvolti, per questo vengono anche definiti “tipi di pancia.

La memoria del proprio vissuto avviene in modo per lo più inconscio, con la forte mediazione di questo centro e la risposta a stimoli inconsci determina le risposte del conscio.

Il premio Nobel Eric Richard Kandel descrive un sistema di memoria a lungo termine, esplicita, verbalizzabile e ricordabile, riguardante la propria autobiografia, ma anche una memoria sotterranea implicita, non ricordabile e non verbalizzabile, fatta di sensazioni ed emozioni, piuttosto che di parole, una memoria somatica, collegata al cervello rettiliano.

Nei primi due anni di vita le esperienze infantili risultano depositate in questa forma di memoria, gestita dalla sede delle emozioni istintive per eccellenza che è l’amigdala, che, proprio perché non coscienti, non possono essere ricordate, verbalizzate e liberate, senza un preciso lavoro di coinvolgimento psico-corporeo sul cosiddetto “centro del fare”.

Questa memoria inconscia costituisce, infatti, il marchio, la struttura portante, la “madre” della personalità dell’individuo e continua, nel tempo, a condizionare la sua vita emotiva, cognitiva ed affettiva e, tornando a noi, direi, le funzioni degli archetipi enneasimbolici.


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Sistema limbico

Il centro emotivo, il cervello limbico, è il luogo delle emozioni e dell’affettività, delle aspirazioni e dei legami. Esso si preoccupa soprattutto del presente. I tipi 2, 3 e 4 utilizzano essenzialmente questo cervello, che mette la relazione con la gente, al centro dell’ esistenza. Qui sono il cuore ed il sistema circolatorio ad essere molto coinvolti.

Ai giorni nostri la neuroscienza affronta la questione di come a livello cognitivo le funzioni psicologiche siano prodotte dai circuiti neurali; l’interazione tra il cervello ed il suo ambiente.

All’interno della neuroscienza, la PNEI indaga i rapporti tra la psiche il sistema nervoso, il sistema endocrino ed immunitario, i quali, attraverso la trasmissione nel corpo di molecole chiamate neuro peptidi, interagiscono ininterrottamente tra loro.

I neuropeptidi sono molecole psichiche in quanto trasmettono emozioni e segnali psicofisici che, in risposta a stimoli inconsci, raggiungono ogni distretto corporeo.

Come affermato da millenni dall’antica medicina cinese, arrivano oggi sempre più conferme di come le emozioni siano prima di tutto eventi fisiologici, eventi neurovegetativi strettamente collegati all’inconscio, alle esperienze non ricordabili, che influiscono sulla funzionalità dell’intero psiche-soma.

Neocorteccia

La neocorteccia, infine, la parte del cervello che contraddistingue la natura delle umane possibilità, cerca di dare un senso al Sè e al mondo, utilizzando il ragionamento, l’immaginazione e lo studio di differenti possibilità e punti di vista.

Nel centro della testa si muovono gli enneatipi 5, 6, e 7, le tipologie più interessate alle informazioni e alla razionalizzazione.

Il centro del corpo che li guida è il cervello ed il sistema nervoso centrale.

Per il neuroscienziato Goldberg Elkhonon l’emisfero destro del cervello umano si occupa delle novità, mentre il sinistro delle configurazioni ben sviluppate, dei programmi stereotipati.

Tutto ciò che è nuovo viene elaborato dall’emisfero destro e inviato al sinistro, che ne crea un modello.

Poiché le parti del cervello destro coinvolte nei processi emotivi lo sono anche nei processi di ragionamento, decisione ed elaborazione del pensiero, l’invecchiamento cerebrale si collega all’incapacità di apprendere cose nuove, all’irrigidimento emozionale che demotiva alle nuove scoperte e sperimentazioni e alla creazione di nuovi modelli. 5

Tornando al modello enneagrammatico troviamo che gli enneatipi 2, 3 e 4 si posizionano a destra, nell’emisfero collegato alle novità, all’analisi del contenuto emotivo dell’esperienza.

Gli enneatipi 5, 6 e 7, per contro, occupano la parte sinistra del modello, quella deputata all’analisi del significato delle parole e alla creazione dei modelli operativi.

In alto, all’interno del centro istintivo, l’origine e la risultante di un dialogo viscerale che influenza le risposte dei due emisferi cerebrali, si incontrano gli enneatipi 8,9,1. Le maschere di personalità con le quali l’individuo tutela la propria sopravvivenza sono da leggersi, quindi, come conseguenza di un lavoro incrociato tra i centri, tra genetica ed epigenetica.

Conclusioni

Poiché tutto è in costante vibrazione, compreso il DNA umano, che può variare il suo ritmo in base ai diversi stati emotivi, gli studiosi parlano di una rete strettamente intessuta che connette tutta la materia attraverso eventi vibrazionali.

DNA come antenna, quindi, come condensatore elettrico, come circuito oscillante in grado di ricevere e trasmettere onde elettromagnetiche e quindi informazioni.

Le nove ‘trappole’, o ‘passioni’ dell’Enneagramma (superbia, invidia, ira, accidia, avarizia, ingordigia, lussuria, menzogna e paura) simboleggiano allora, esacerbazioni caratteriali, che impediscono all’energia di fluire liberamente, disattivando l’accensione dei geni all’interno del DNA? 

La direzione controcorrente indicata delle frecce dell’enneagramma indica quindi il percorso più idoneo all’integrazione di psiche e soma e guida all’accensione dei geni del DNA? 

Gli antichi, che già avevano capito tutto ciò, ci hanno trasmesso il loro sapere racchiuso in simboli, in numeri, che altro non sono che percorsi di crescita, di consapevolezza, di trasformazione condensati.

Fonte

Dove trovare i nostri libri

Ecco le librerie ON-LINE dove  trovare EnneaMediCina: il libro completo in versione e-book e cartaceo  e  i Cinque Quaderni in versione e-book.

 

Street Lib

amazon.it

mondadori storeamazon.it

libreria ibs

bookrepublik

In che modo sono collegati gli organi del corpo umano alla psiche?

«Pare ormai chiaro anche alla scienza occidentale come l’unità di corpo e mente siano basilari nei processi di cura e guarigione delle malattie, e di come l’armonizzazione delle Cinque Emozioni e dei Sette Sentimenti della Medicina Cinese siano strettamente interconnessi a ciò che in epigenetica viene definito cura delle ferite psicologiche connesse agli schemi e alle credenze limitanti.

«Secondo la PNEI, le emozioni sono fatti biochimici che si traducono in cascate di messaggi molecolari, che raggiungono il corpo, compreso il sistema immunitario, istaurando un dialogo continuo tra il sistema nervoso, il sistema endocrino e quello immunitario, determinando salute o malattia.

«Tutto questo è affermato ormai da millenni dall’antica Medicina Cinese, secondo la quale la salute è il risultato di un’equilibrata alimentazione, respirazione, difesa dagli agenti patogeni sia esterni che interni e dall’armonioso fluire delle cosiddette Cinque emozioni e Sette sentimenti.

«Ove uno squilibrio intervenga, saranno l’organo e il viscere collegati all’elemento, alla struttura predominante caratterizzante le diverse tipologie enneasimboliche, i primi a segnalare la disarmonia e ad ammalarsi. Nel tempo, ove il problema non trovi soluzione, l’intera struttura psico-fisica verrà coinvolta.»

Corso di Enneagramma: in cammino verso il benessere

L’Enneagramma, definisce nove tipi di personalità a partire da nove trappole, passioni o peccati mortali.

Si tratta dei sette peccati capitali: superbia, invidia, ira, accidia, avarizia, ingordigia, lussuria, cui si aggiungono due ulteriori peccati: menzogna e paura, che bloccano le infinite possibilità racchiuse in potenza nel DNA delle nostre cellule.

Dietro l’interpretazione della realtà deformata fin dall’infanzia dall’aspetto soggettivo dietro cui ognuno impara a mascherare la propria individualità, infatti, si nasconde la separazione dal Sé, ma anche dal prossimo e dal divino. Fonte:

PROGRAMMA DEL CORSO:

Accenni storici sull’Enneagramma

I tre centri di intelligenza

I doni e le zone d’ombra delle nove tipologie

Le motivazioni sottostanti ad ogni personalità

I vizi e le virtù delle nove tipologie

Teorie dell’ala e della freccia.

DATE E ORARI:

• 06/11/2016 dalle 14.30 alle 16.30

• 11/12/2016 dalle 14.30 alle 16.30

• 05/02/2017 dalle 14.30 alle 16.30

• 12/03/2017 dalle 14.30 alle 16.30

• 02/04/2017 dalle 14.30 alle 16.30

• 07/05/2017 dalle 14.30 alle 16.30.

Il corso è condotto dalla dott.ssa Liliana Atz ed è riconosciuto ai fini della formazione in EnneaMediCina.

A completamento del percorso verrà rilasciato attestato di partecipazione.

Informazioni e iscrizioni al 347 7363379.Posti limitati. INTRO: